Progetto
Mi chiamo Simone, sono nato nel 1982 e vivo a Legnano. Da sempre nutro una profonda passione per l’arte, in particolare per la pittura, la scultura e la letteratura.
Da oltre un decennio mi sono avvicinato al mondo della ceramica, un percorso che mi ha permesso di scoprire e sviluppare le mie capacità manuali ed espressive, trasformando l’interesse in una vera e propria forma di ricerca personale.
Parallelamente, il mio percorso professionale si è sviluppato in ambito tecnico: dopo la formazione in campo metalmeccanico, ho lavorato per più di dieci anni come radiologo industriale e, successivamente, come ispettore di qualità nel settore energetico, ruolo che ricopro tutt’oggi.
Proprio dall’incontro tra queste due dimensioni, tecnica e artistica, nasce il mio progetto. Spinto dal desiderio di applicare le conoscenze radiografiche all’arte, ho sviluppato un linguaggio espressivo che unisce collage e immagini realizzate su pellicole radiografiche, utilizzando apparecchi a raggi X. Questo lavoro è reso possibile grazie alla collaborazione con un laboratorio radiografico accreditato e al supporto di un esperto qualificato in radioprotezione, che garantisce il corretto svolgimento delle attività.
L’uso della tecnica radiografica, tradizionalmente associata all’ambito medico-diagnostico, viene qui reinterpretato in chiave artistica per dare forma a una riflessione sulle dinamiche della vita contemporanea. Il progetto si propone come un viaggio che invita l’osservatore ad andare oltre la superficie, a “guardare attraverso” le immagini e a lasciarsi guidare dalle suggestioni che emergono.
A questo si affianca una ricerca micrografica, orientata a rendere visibile ciò che normalmente sfugge allo sguardo. Attraverso l’osservazione di trame, forme e colori nascosti, il microscopio diventa uno strumento per esplorare una realtà invisibile, ma profondamente presente.
L’incontro con le opere vuole stimolare curiosità e attenzione, spingendo chi osserva a soffermarsi, a superare la superficialità e a interrogarsi su ciò che vede e su ciò che prova.
La parola chiave è “guardare”: un gesto semplice, che si trasforma in un’esperienza più consapevole e profonda. Guardare significa andare oltre, comprendere, lasciarsi coinvolgere. Significa aprire lo sguardo e, con esso, la mente e il sentire.
Obiettivo
L’obiettivo di questo progetto è il passaggio dalla visione all’evocazione: uno sguardo contemporaneo su ciò che ci circonda, oggi spesso reso superficiale dalla quantità e dalla velocità di immagini, pubblicità e contenuti digitali a cui siamo costantemente esposti.
Da questa condizione nasce l’esigenza di un viaggio più profondo, orientato alla riscoperta dell’essenza dell’esistenza. L’osservatore è invitato a soffermarsi, a riconsiderare la propria percezione dell’essere umano, liberandola da ciò che uniforma e appiattisce, per portare alla luce caratteristiche, pensieri e sensibilità che rendono ogni individuo unico.
In questo processo emerge una nuova consapevolezza: quella di una profondità spesso trascurata, ma sempre presente, che merita di essere osservata e compresa.
Nel corso degli anni, globalizzazione, evoluzione e progresso hanno ampliato le nostre possibilità, permettendoci di raggiungere con lo sguardo luoghi lontani anche restando fermi, attraverso la digitalizzazione delle esperienze e l’uso costante di dispositivi di comunicazione e visualizzazione.
Tuttavia, i recenti eventi, dalla pandemia ai conflitti, fino ai rapidi avanzamenti tecnologici e alle crisi economiche, ci hanno inizialmente colti impreparati, per poi ridefinire profondamente il nostro equilibrio emotivo. Come pesci fuori dall’acqua, ci siamo trovati a cercare nuovi modi di adattarci, di stare insieme, di restare vicini.
Per molti, questo percorso è diventato anche un’occasione di ricerca e riscoperta del contatto umano, attraverso il recupero delle nostre dimensioni più autentiche e sensoriali, riconnettendoci alla forza originaria dei nostri sensi.
Realizzazione
La possibilità di attraversare la materia prende forma attraverso l’utilizzo della tecnica radiografica e della micrografia, applicate sia al soggetto umano sia ad altri elementi simbolici in relazione tra loro. Questi vengono reinterpretati attraverso la tecnologia, offrendo all’osservatore un’esperienza immersiva e non convenzionale.
A differenza della fotografia, l’immagine impressa su pellicola radiografica invita a spingersi oltre la superficie: permette di attraversare i volumi, di esplorarne gli interni e di entrare in una dimensione più profonda della visione. In questo spazio, immaginazione e interpretazione si ampliano, lasciando emergere una lettura personale e unica di ciò che, proprio perché più trasparente, rivela significati inattesi.
Per chi sceglie di guardare oltre l’apparenza, al di là del convenzionale e del già conosciuto, si apre una dimensione ricca e sorprendente: una realtà che non chiede di essere semplicemente osservata, ma interpretata e vissuta in modo libero e consapevole.
Allestimento
Alcune radiografie saranno presentate attraverso un sistema di retroilluminazione a LED, con pannelli in plexiglas opalino in grado di filtrare e diffondere la luce in modo uniforme. Questa soluzione permetterà una visione frontale ottimale delle opere, valorizzandone i dettagli e garantendo una corretta lettura visiva. Altre immagini, invece, saranno sviluppate su pannelli con stampa digitale.
Le micrografie, ottenute da ingrandimenti al microscopio, verranno stampate su supporti plastificati e installate su pannelli, mantenendo coerenza estetica e qualità visiva.
L’ambiente espositivo dedicato alle opere radiografiche richiederà un adeguato oscuramento, necessario per apprezzarne pienamente le caratteristiche, in linea con le tecniche di lettura radiografica. La luce ideale sarà simile a quella crepuscolare o notturna, permettendo alle opere stesse, attraverso la loro illuminazione, di guidare il percorso visivo e narrativo.
Le opere radiografiche e micrografiche che non richiedono condizioni di luce controllata saranno invece sviluppate tramite digitalizzazione e stampa su supporti fotografici e tele pittoriche, montate su pannelli e telai rigidi.
Tutte le opere finali saranno pensate per l’esposizione a parete.
Sezioni
L’allestimento sarà suddiviso in aree differenti, che comprenderanno le dinamiche e tematiche di vita: tra cui il corpo umano, l’arte contemporanea, l’arte classica.